Psicoterapia Familiare

Nessuno di noi vive da solo.  Chi tenta di farlo è un predestinato, e in quanto essere umano si disintegra.  Certo, taluni aspetti dell’esperienza vitale sono più individuali che sociali, altri più sociali che individuali; tuttavia la vita è un’esperienza che è condivisa e che deve esserlo.  Nei primi anni questo interscambio ha luogo quasi esclusivamente con i membri della nostra famiglia. La famiglia è l’unità di base della dell’evoluzione e dell’esperienza, del successo e dello scacco. E’ altresì l’unità di base della malattia e della salute”                                                       Nathan Ackerman   

Una volta riconosciuta l’importanza dell’individuo e dei suoi sentimenti di conseguenza si pone il problema di riconoscere le differenti responsabilità degli individui nel “gioco relazionale” all’interno dei loro sistemi di appartenenza. Che sono differenze di potere e che richiedono necessariamente il superamento del concetto di causalità circolare, storicamente punto centrale nella teoria sistemica, per ricomprendere e riconoscere la dimensione lineare nelle relazioni familiari come fonte illuminante, sul piano terapeutico, dell’intreccio relazionale familiare.

Se allora si vuol capire il gioco relazionale si devono comprendere le spinte motivazionali, emozionali e affettive che danno significato ed orientano i comportamenti individuali, ma anche quale ruolo esse abbiano all’interno del sistema familiare e terapeutico.

La famiglia è la “matrice dei sentimenti”, anche quando questi si esprimono sotto l’influenza delle determinanti sociali, generazionali ed istituzionali.

Se nel passato si imponeva la figura del terapeuta puro osservatore neutrale delle relazioni familiari, con la riconsiderazione dei sentimenti individuali, anche l’individualità del terapeuta diventa una risorsa essenziale, piuttosto che una interferenza da bandire dal processo terapeutico. Infatti gli ineliminabili vissuti emozionali del terapeuta entrando in “risonanza” con quelli della famiglia non solo definiscono la relazione terapeutica, ma costituiscono anche una preziosa fonte di informazione, di conoscenza e quindi di cambiamento, se saputi utilizzare. E ciò richiama il problema della formazione del terapeuta, in cui gli aspetti tecnici devono accompagnare la maturazione della capacità di lettura della propria storia emotiva familiare ed individuale e come saperla trasferire nella relazione terapeutica con la famiglia.

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